09/12/13

Maigret e il caso Saint-Fiacre

«Ancora una telefonata» sospirò Maigret vedendo Jean Métayer alzarsi di nuovo.
Lo seguì con gli occhi e notò che non andava né alla cabina telefonica, né alla toilette. Inoltre, l’avvocato grassottello era seduto sulla punta delle natiche come chi esitava ad alzarsi. Fissava il conte di Saint-Fiacre. Sembrava che stesse persino per abbozzare un sorriso.
Maigret era forse di troppo? Questa scena ricordava al commissario certi episodi di gioventù: tre o quattro compagni, in un caffè assai simile a quello in cui si trovava, due donne all’altra estremità della sala. Le discussioni, il cameriere, chiamato, cui si affidava un biglietto …

[Georges Simenon, Maigret e il caso Saint-Fiacre, Milano, Oscar Mondadori, 1990, pag. 115]

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