08/12/14

La letteratura vista da lontano

Prendiamo l'Ottocento inglese: un canone di due o trecento romanzi suona tutt'altro che esiguo (e sarebbe in effetti assai più ampio di quello corrente) - eppure coprirebbe pur sempre sì e no l'uno per cento dei romanzi effettivamente pubblicati: ventimila, trentamila, di più, nessuno lo sa di preciso (e il close reading, qui, non aiuta: a leggere un romanzo al giorno, ogni giorno all'anno, ci vorrebbe lo stesso almeno un secolo...). E poi, non è neanche una questione di tempo, ma di metodo: un campo così vasto non lo si capisce cucendo insieme quel che sappiamo di questo o di quell'altro caso isolato, perché non è la somma di tanti casi isolati: è un sistema collettivo, un tutto, che deve essere studiato come tale.

[Franco Moretti, La letteratura vista da lontano, Torino, Einaudi, 2005, pag. 10]

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