22/12/14

Variazioni Goldberg

[...] le 30 magnifiche Variazioni Goldberg (1742), stupendo scenario di fastosità barocca con maestose scalee secentesche, ritmiche architetture di parchi regali. Scritte per distrarre l'insonnia di un ricco signore, percorrono la più varia gamma di espressioni senza mai smarrire il filo dello sviluppo logico: si spingono talora a scatti giovanili di serenità e gioia, e si immergono (25ª variazione) nelle profondità più misteriose e sacre del dolore umano. Nel giubilo dell'ultima variazione, nel suo magico moltiplicarsi delle voci par quasi d'avvertire come un riso gagliardo d'uomo e di gigante, a termine della meravigliosa fatica. Il tema così gioiosamente affermato, sollevato in alto, lucido e squillante, dopo il lungo travaglio, si scolpisce in quell'istante nell'animo con una forza trascinante. E quando, dopo una breve pausa, rifiorisce l'umile e stupita semplicità della Sarabanda iniziale, si freme di sgomento e di ammirazione nel misurare col ricordo l'immenso, vario, incredibile cammino percorso dietro la guida imperiosa della fantasia di Bach.

 [Massimo, Mila, Breve storia della musica, Torino, Einaudi, 1993, pag. 150]


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