17/03/14

Il buio del postmoderno

Siamo uguali nel senso che siamo tutti diversi. Chi è unico? Abbiamo scoperto, e questa è una nuova verità in effetti, che ogni essere umano è irripetibile. Jacques Derrida, ricordando i suoi amici defunti, ha detto che la morte di ogni essere umano porta via un mondo che non può essere ricostruito. Così, ci siamo rassegnati alle continue diversità. 
Il progetto della modernità era, tra le altre cose, un progetto di universalità. Noi eleviamo ciascuno allo stesso livello, ognuno come tutti gli altri: questa sarebbe la base per la nostra convivenza pacifica e per la condivisione della felicità. Già Jürgen Habermas ha sviluppato una teoria della comunicazione ideale: la comunicazione ideale secondo Habermas - non so se la pensi ancora, ma due anni fa lo pensava - è quella che porta verso il consenso, ma il consenso significa che tutti la pensano allo stesso modo.
Possiamo sognare - e stiamo sognando - che l'unica uguaglianza sia quella dei diritti umani. E alla base dei diritti umani c'è il diritto a essere diversi, autentici: il diritto a essere fedeli a se stessi.

[Zygmunt Bauman, Il buio del postmoderno, Reggio Emilia, Aliberti editore, 2011, pag. 56-57]

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