13/01/14

La cultura del narcisismo

La proliferazione di immagini visive e auditive in una "società dello spettacolo", com'è stata definita la nostra, ha incoraggiato un atteggiamento simile nei confronti del sé. La gente risponde agli altri come se le proprie azioni fossero registrate e trasmesse simultaneamente ad un pubblico nascosto o fossero riposte per essere esaminate minuziosamente in seguito. Le condizioni sociali prevalenti portano allo scoperto quei tratti narcisistici della personalità, presenti, in gradi differenti, in ciascuno di noi: una certa superficialità protettiva, la paura di impegni costrittivi, la volontà di sradicarsi ogni qual volta ne sorge la necessità, il desiderio di tenere aperte le alternative, l'avversione per la dipendenza da chiunque, l'incapacità di essere leali e riconoscenti.

[Christopher Lasch, La cultura del narcisismo, Milano, Bompiani, 1981, pag. 265]


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