19/08/13

Roma 1960. Le Olimpiadi che cambiarono il mondo

Questo libro prende vita dalle vicende di quei diciotto giorni dell'estate 1960, quando a Roma si celebrò la XVIII Olimpiade. Quei giochi offrirono al mondo prestazioni sportive che restano tuttora tra le più fulgide nella storia dello sport: da Wilma Rudolph nello sprint, ad Abebe Bikila nella maratona; da Cassius Clay nella boxe a Rafer Johnson nel dacathlon.  Ma non furono solo le gare a rendere memorabile quell'Olimpiade; in quei giorni, infatti, nella città eterna, si poteva avvertire, in modo quasi palapabile, la presenza di profonde forze di trasformazione: nello sport, nella cultura, nella politica - mondi così diversi eppure saldamente intrecciati tra loro - si potevano cogliere i segni del passaggio da un vecchio, moribondo ordinamento a un altro che muoveva allora i suoi primi passi. Iniziava a profilarsi, già gravato del pieno carico della sua potenzialità di speranza e angoscia, il mondo che oggi vediamo attorno a noi.

[David Maraniss, Roma 1960. Le Olimpiadi che cambiarono il mondo, Milano, Rizzoli,  2010, pag. 11]

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