27/11/17

L' immaginazione divertente

Non riesco a credere alle estetiche di tipo conoscitivo. Io non leggo romanzi e poesie per farmi un'idea più avveduta del mondo e della vita, per imparare qualcosa: leggo anzitutto per avere un compenso gradevole alle sgradevolezze della condizione umana. Sono fondamentalmente per un'estetica della gratificazione immaginosa.

[Vittorio Spinazzola, L'immaginazione divertente, Milano, Rizzoli, 1995, pag. 18]